OBIETTIVO
Sostenere l’apertura di nuove imprese e/o unità locali di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità nei piccoli comuni lombardi con popolazione pari o inferiore a 3.000 abitanti e nelle frazioni di tutti i Comuni della Lombardia allo scopo di evitare lo spopolamento e l’abbandono dei residenti.
SOGGETTI BENEFICIARI
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Imprese che aprono una nuova impresa (sede legale e operativa) o una nuova unità locale (sede operativa).
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L’attività deve essere avviata in un piccolo comune o in una sua frazione che ne era sprovvisto da almeno sei mesi.
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L’impresa/unità locale deve essere attiva a partire dal 1° giugno 2025.
I codici Ateco 2025 (primario o prevalente) seguenti:
– 47.11 + 47.11.0: Commercio al dettaglio non specializzato con prevalenza di
prodotti alimentari, bevande o tabacchi;
– 47.11.01: Commercio al dettaglio non specializzato con prevalenza di prodotti
alimentari surgelati;
– 47.11.02: Commercio al dettaglio non specializzato con prevalenza di altri
prodotti alimentari, bevande o tabacchi;
– 47.21 + 47.21.0: Commercio al dettaglio di frutta e verdura;
– 47.21.01: Commercio al dettaglio di frutta e verdura fresca;
– 47.21.02: Commercio al dettaglio di frutta e verdura secca e conservata;
– 47.22 + 47.22.0 + 47.22.00: Commercio al dettaglio di carne e di prodotti a
base di carne;
– 47.23 + 47.23.0 + 47.23.00: Commercio al dettaglio di pesce, crostacei e
molluschi;
– 47.24: Commercio al dettaglio di pane, pasticceria e dolciumi;
– 47.24.1 + 47.24.10: Commercio al dettaglio di pane;
– 47.24.2 + 47.24.20: Commercio al dettaglio di pasticceria e dolciumi;
– 47.27 Commercio al dettaglio di altri prodotti alimentari;
– 47.27.1 + 47.27.10: Commercio al dettaglio di latte e prodotti lattiero-caseari;
– 47.27.9 + 47.27.90: Commercio al dettaglio di altri prodotti alimentari n.c.a.
ENTITÀ DEL CONTRIBUTO
I progetti presentati devono prevedere un investimento minimo di 3.000 euro.
Nei comuni o nelle frazioni completamente privi di attività di commercio al dettaglio di generi alimentari e di prima necessità (con codici ATECO ammessi), è previsto un contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, per un importo massimo di 40.000 euro.
Nei comuni o nelle frazioni in cui sono già presenti attività di commercio al dettaglio di generi alimentari e di prima necessità, ma con codici ATECO diversi da quello per cui si presenta la domanda, il contributo a fondo perduto è sempre pari all’80% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 20.000 euro.
Nuova apertura in assenza di altre attività sul territorio
Investimento minimo: 3.000 euro
Intensità del contributo: 80% delle spese ammissibili
Importo contributo massimo: 40.000 euro
Nuova apertura in presenza di altre attività sul territorio
Investimento minimo: 3.000 euro
Intensità del contributo: 80% delle spese ammissibili
Importo contributo massimo: 20.000 euro
INVESTIMENTI FINANZIABILI
Progetti che riguardano:
- Avvio di nuove attività
- Apertura di nuove sedi o unità locali
- Rilancio e sviluppo di attività già avviate dopo il 1° gugno 2025
Alla domanda deve essere allegata attestazione rilasciata dal Comune territorialmente competente relativa:
• all’assenza da almeno 6 (sei) mesi, antecedenti la data di apertura, di altra attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e di generi di prima necessità sul proprio territorio o nella frazione oggetto della richiesta;
• alla rispondenza dell’attività ai bisogni della popolazione residente adeguatamente motivata.
Sono esclusi soggetti richiedenti che hanno usufruito del contributo a fondo perduto sullo sportello 2025 e 2026 della Misura Nuova Impresa e quelli che aprono nuove attività diverse dal commercio di prodotti alimentari e di generi di prima necessità. I dati di iscrizione e inizio attività saranno verificati nel Registro delle Imprese.
SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili esclusivamente le spese per l’avvio della nuova attività (impresa o unità locale) sostenute dopo il 1° giugno 2025 e fino al 31 dicembre 2026.
Spesa in conto capitale:
- acquisto di beni strumentali (macchinari, attrezzature/arredi nuovi, incluse le spese per il montaggio/trasporto/manodopera);
- spese di ristrutturazione (ad esempio piastrellatura, tinteggiatura, realizzazione di pareti);
- acquisto di software gestionale, (contratti di licenze annuali) professionale e altre applicazioni aziendali, licenze d’uso e servizi software di tipo cloud e saas e simili, brevetti e licenze d’uso sulla proprietà intellettuale, nella misura massima del 60% della spesa totale di progetto;
- acquisto di hardware nuovo (sono escluse le spese per smartphone e cellulari);
- registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e per le certificazioni di qualità.
Spesa in conto corrente:
- onorari notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa;
- onorari per prestazioni e consulenze relative all’avvio d’impresa, nei seguenti ambiti: 1. marketing e comunicazione; 2. logistica; 3. produzione; 4. personale, organizzazione, sistemi informativi e gestione di impresa; 5. contrattualistica; 6. contabilità e fiscalità;
- spese relative alla registrazione e allo sviluppo di marchi e brevetti;
- canoni di locazione della sede operativa della nuova impresa;
- sviluppo di un piano di comunicazione;
- strumenti di comunicazione e promozione (es. messaggi pubblicitari su radio, TV, cartellonistica, social network, banner su siti di terzi, Google Ads, spese per materiali pubblicitari).
MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
Le domande di partecipazione devono essere presentate esclusivamente online secondo le modalità previste dal bando a partire dal 28 gennaio 2026 e fino al 12 novembre 2026.
SPORTELLO BANDI & CONTRIBUTI
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