RICEVUTE CARTACEE PER PAGAMENTI DIGITALI – SOSTITUZIONE MEDIANTE DOCUMENTAZIONE BANCARIA
Dal 20.04.2026, in base al D.L. n. 19/2026, convertito nella legge 50/2026, viene disposto che le comunicazioni inviate ai clienti e la documentazione fornita, anche in formato digitale, dalle banche e dagli intermediari finanziari, possono sostituire le ricevute cartacee emesse dai terminali (c.d. POS) abilitati al pagamento con carta di credito, carta di debito, carta prepagata o altra modalità digitale, a condizione che le stesse:
- contengano le informazioni relative alle singole operazioni poste in essere;
- siano conservate per 10 anni
In sostanza, viene meno l’obbligo di conservazione decennale delle ricevute cartacee (diverse da fatture, scontrini e ricevute fiscali) generate dai terminali abilitati ai pagamenti mediante carta di credito, debito, prepagata o altra modalità digitale (es. wallet digitali e mobile payments), le quali possono essere sostituite dalla documentazione bancaria dotata dei requisiti richiesti e debitamente conservata.
Per ricevere maggiori informazioni, inviare una mail a info@comservizi.it
ATTENZIONE ALL’UTILIZZO IMPROPRIO DEL TERMINE “ARTIGIANALE”
Dal 7 aprile 2026, è entrata in vigore la riforma che punta a tutelare il settore dell’artigianato e a contrastare l’abusivismo.
I punti principali della riforma sono:
- Protezione del termine “Artigiano”: I termini «artigiano», «artigianato» e «artigianale» diventano titoli protetti legalmente. Possono essere usati in marchi, insegne o pubblicità solo da imprese iscritte all’albo provinciale che realizzano direttamente i prodotti.
- Sanzioni severe: Per l’uso improprio o ingannevole di questi termini è prevista una sanzione pari all’1% del fatturato, con un minimo inderogabile di 25.000 euro per ogni violazione.
Gli obiettivi di tale riforma sono:
- Contrasto all’abusivismo: Si stima la presenza di oltre 850.000 operatori irregolari che danneggiano le 588.000 imprese artigiane regolari.
- Trasparenza per i consumatori: Garantire che chi acquista prodotti “artigianali” premi effettivamente il lavoro e l’ingegno dei veri imprenditori.
Per maggiori informazioni contattare info@comservizi.it
DAL 2026 STOP ALLA RATEIZZAZIONE DELLA PLUSVALENZA DA CESSIONE DI BENI STRUMENTALI
Dal 2026, le plusvalenze da cessione di beni strumentali (materiali o immateriali) sono tassate integralmente nell’esercizio in cui avviene la vendita. La precedente opzione di rateizzazione in 5 anni è stata abolita per tali beni, salvo che per le cessioni di aziende o rami d’azienda. La plusvalenza si calcola come differenza tra il corrispettivo ottenuto e il costo non ammortizzato.
Aspetti chiave della tassazione:
- Tassazione Immediata: L’intero importo della plusvalenza concorre a formare il reddito d’impresa nell’anno di realizzazione.
- Calcolo: Plusvalenza = Prezzo di vendita – Valore fiscale residuo (costo storico – ammortamenti effettuati).
- Eccezione (Rateizzazione): La rateizzazione (fino a 4 esercizi) resta valida solo per cessioni di aziende o rami d’azienda posseduti per almeno 3 anni.
Per maggiori informazioni contattare info@comservizi.it
PREMI DI PRODUTTIVITÀ DETASSATI CONFESERCENTI
Confesercenti Regionale Lombardia ha rinnovato l’accordo per la detassazione dei premi di produttività per l’anno in corso, con le Organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, in data 30 gennaio 2026.
L’accordo consente alle aziende aderenti a Confesercenti di applicare il regime fiscale agevolato del 1% (così come stabilito dalla Legge di Bilancio 2026), sui premi di risultato erogati ai lavoratori o totalmente detassato se gli stessi optano di destinare, in tutto o in parte, a servizi di welfare o al fondo di previdenza complementare FONTE.
Vengono confermate le percentuali di aumento della produttività, del fatturato e della redditività e, tra il resto, si segnala che il confronto tra i periodi per la verifica degli incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione, efficienza organizzativa può non essere annuale, purché non inferiore ai 4 mesi.
L’accordo prevede che l’azienda, oltre alla trasmissione in via telematica al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, invii la dichiarazione di adesione esclusivamente tramite posta elettronica certificata ai seguenti indirizzi: conflombardia@pec.confinrete.it, filcams@cgil.lombardia.it, fisascat.lombardia@cisl.it, mail@uiltucslombardia.it, info@enbil.it.
Per maggiori informazioni contattare info@comservizi.it
BLOCCO TOTALE DELLE COMPENSAZIONI DEI CREDITI FISCALI IN PRESENZA DI DEBITI FISCALI
A partire dal 1° gennaio 2026, la soglia che fa scattare il divieto di compensazione dei crediti fiscali in presenza di debiti scaduti è ridotta da 100.000 euro a 50.000 euro.
Questa misura, introdotta per stringere ulteriormente i controlli sulle compensazioni in F24, prevede le seguenti regole operative:
Soglia di sbarramento: Il blocco si attiva se il contribuente ha carichi affidati all’Agente della Riscossione (ruoli scaduti) per un importo complessivo superiore a 50.000 euro.
Oggetto del blocco: L’inibizione riguarda la possibilità di utilizzare in compensazione “orizzontale” (ovvero tra tributi diversi) i crediti d’imposta maturati.
Condizioni di esclusione: Il divieto non si applica se per i debiti in questione è stata ottenuta una rateazione regolarmente pagata o se è stata presentata istanza di rottamazione.
Efficacia temporale: Fino al 31 dicembre 2025 rimane in vigore la soglia precedente di 100.000 euro, introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 e operativa dal 1° luglio 2024.
Ripristino della compensazione: Per tornare a compensare i crediti, il contribuente deve estinguere o ridurre il debito scaduto fino a portarlo a un importo pari o inferiore alla soglia dei 50.000 euro.
Per maggiori informazioni contattare info@comservizi.it
SOCIETÀ DI CAPITALI: ENTRO IL 30 APRILE 2026 LA CONVOCAZIONE DELLE ASSEMBLEE ORDINARIE PER L’APPROVAZIONE DEL BILANCIO 2025
Entro il 30 aprile 2026 devono essere convocate le assemblee per l’approvazione del bilancio delle società di capitali, che andrà depositato presso la CCIAA entro il 30 maggio 2026. Ci si avvicina agli ultimi giorni utili per chiudere il bilancio. Si raccomanda un controllo puntuale della situazione clienti e fornitori, dei ratei e risconti e fatture da ricevere ed emettere, la ricongiunzione del saldo delle banche, la determinazione degli ammortamenti e un controllo puntuale di tutti i mastrini.
Per maggiori informazioni contattare info@comservizi.it


