COMUNICATO STAMPA

RIDIAMO VOCE AL COMMERCIO: ASSEMBLEA NAZIONALE CONFESERCENTI

Riduzione della pressione fiscale, contrasto all’abusivismo commerciale e turistico, ma anche innovazione digitale e tutela dei negozi storici al centro dell’assemblea annuale dell’associazione.

13 Giugno 2018

Ridare voce al commercio è stato il tema al centro dell’Assemblea Annuale di Confesercenti che si è tenuta ieri a Roma, con collegamenti da Milano, Napoli e Catania e con la partecipazione di una folta delegazione bresciana, guidata dal Direttore generale Alessio Merigo, nella sessione milanese.

A permettere agli operatori di alzare la voce possono essere proprio le associazioni di categoria, i cosiddetti corpi intermedi che, come ha sottolineato la Presidente nazionale Confesercenti Patrizia De Luise, devono ritrovare un ruolo centrale nel rapporto con le istituzioni perché, citando Giovanni Sartori “senza una buona rappresentanza non si avrà mai una buona governabilità”.

Ai lavori dell’assemblea, condotti dal giornalista Luigi Porro, ha partecipato anche il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ha garantito l’impegno del Governo nella riduzione della pressione fiscale: “Non aumenteremo Iva e accise – ha detto – ma avvieremo già nel 2018 la rivoluzione fiscale impostata sulla flat tax partendo dai redditi degli imprenditori per poi arrivare a quelli delle famiglie. E poi la lotta all’abusivismo commerciale”. Inoltre, Salvini ha annunciato lo stop al pagamento dell’Imu per i negozi sfitti.

“La flat tax potrebbe essere una rivoluzione positiva per tutti, il suo impatto però deve essere tale da rigenerare il motore dell’economia interna. Va resa compatibile con esigenze di bilancio e deve garantire equità”, ha affermato Patrizia De Luise, ricordando che “dal nostro mercato interno si genera quasi l’80% del PIL”.

Secondo un’analisi condotta da CER Ricerche per Confesercenti, il rallentamento dell’economia rilevato ad inizio anno è stato aggravato dallo stallo politico seguito alle elezioni. Lo stop del Paese ha bruciato circa 5 miliardi di crescita del Pil (lo 0,3%) tra il 2018 ed il 2019, e causando un netto peggioramento del bilancio pubblico (+7,3 miliardi di euro di disavanzo).

Tra i problemi che preoccupano maggiormente la categoria – non è certo una novità – c’è ancora una volta l’abusivismo, i cui numeri sono tutt’altro che in decrescita. Confesercenti stima che nelle nostre strade ci siano circa 100.000 abusivi, mentre nel settore turistico sarebbero addirittura 225 milioni le presenze turistiche fuori dalla ricettività ufficiale, che quindi danneggiano le imprese alberghiere; complessivamente il giro d’affari generato dall’abusivismo commerciale e turistico sarebbe pari a 22 miliardi di euro, mentre l’abusivismo sul web vale 700 milioni di euro.

C’è, poi, il tema della crisi economica e del ridotto potere d’acquisto dei consumatori. “Se non ripartono i consumi, non miglioreremo le performance della nostra economia”, ha ricordato De Luise. Ora che il Governo è stato formato, le imprese si aspettano quindi risposte in tempi rapidi: “In questi anni le nostre imprese hanno resistito pagando un pegno molto alto, portano le cicatrici della guerra combattuta per non chiudere, ma tante altre non ce l’hanno fatta”.

Non poteva, poi, mancare il tema, sempre più preponderante in un’ottica commerciale moderna, dell’innovazione digitale. Tanti sono i cambiamenti che intercorreranno nel nostro settore nei prossimi anni. Basta guardare quanto sta accadendo negli Stati Uniti, dove i grandi mall chiudono, mentre spuntano sempre più piccoli negozi gestiti dai big del commercio online, che stanno capendo il valore del punto vendita fisico.

Il negozio dovrà necessariamente trasformarsi e, a tal proposito, Confesercenti ha avviato una collaborazione con Google al fine di arrivare preparati alle sfide digitali che ci attendono molto presto. Tutto questo, però, non può essere lasciato al caso, ma servono precise politiche di governo e investimenti. Non ultima, serve l’introduzione di una web tax che garantisca concorrenza leale: gli operatori che vendono offline e online devono pagare entrambi le stesse tasse.

L’assemblea di Confesercenti è stata anche l’occasione per ricordare la straordinaria opportunità offerta dal trend del settore turistico, sul quale bisogna continuare a credere. De Luise ha ricordato come nel 2017 il turismo abbia dato lavoro direttamente a 1,5 milioni di persone, mentre se si considera anche l’indotto, il numero sale a 3 milioni.

L’assemblea annuale Confesercenti ha anche offerto il palcoscenico a una nuovissima esperienza di associazionismo targata Confesercenti regionale Lombardia. Luigi Ragno, titolare della Ditta Guenzati di Milano ha raccontato alla platea la vicenda che ha recentemente vissuto il suo negozio storico di oltre 250 anni, rischiando di chiudere i battenti per mancanza di tutele. E’ stato proprio il supporto di Confesercenti e la mobilitazione dell’opinione pubblica generata dall’impegno della nostra associazione a consentire alla Ditta Guenzati di giungere a una soluzione positiva.

Da questa esperienza è nata, poi, l’Associazione Botteghe Storiche di Lombardia, di cui Ragno è il presidente. La nuova associazione vuole rappresentare un punto di riferimento per le insegne storiche, che vada al di là di premi e targhe ma che punti a risultati concreti. E’ già stata presentata all’Assessore regionale competente, infatti, la richiesta per una nuova legge regionale che tuteli maggiormente queste attività, attraverso specifici contributi, l’azzeramento dell’IRAP e la tutela delle tipicità commerciali nelle aree d’interesse.

Il Direttore generale Confesercenti

Alessio Merigo

 

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